Filaria nel cane: cos’è e perché la prevenzione è fondamentale
La filariosi è una malattia parassitaria che colpisce principalmente il cane ed è causata da un verme sottile chiamato comunemente filaria. Si tratta di una patologia trasmessa dalle zanzare: quando l’insetto punge un animale infetto e successivamente un altro cane, può veicolare le larve del parassita nel circolo sanguigno.
Negli ultimi anni la diffusione della filaria è aumentata in modo significativo, soprattutto nel Nord Italia. Le aree della Pianura Padana, le zone attorno al fiume Po ed i territori lacustri rappresentano contesti particolarmente interessati. Anche i cambiamenti climatici hanno contribuito alla maggiore presenza di zanzare, inclusa la zanzara tigre, considerata uno dei principali vettori della malattia.

Come agisce la filaria nell’organismo
Una volta entrato nel sistema circolatorio, il parassita si sviluppa progressivamente fino a localizzarsi nelle vicinanze del cuore e delle arterie polmonari. Questo può provocare
disturbi cardiaci e respiratori
anche gravi.
Nelle fasi iniziali la malattia può non dare sintomi evidenti. Con il tempo possono comparire:
- affaticamento e ridotta tolleranza allo sforzo,
- tosse persistente,
- difficoltà respiratorie,
- perdita di peso.
Proprio perché i sintomi possono manifestarsi anche mesi dopo il contagio, la diagnosi non è sempre immediata. In alcuni casi sono necessari esami specifici per confermare la presenza del parassita.
Prevenzione e profilassi: l’arma più efficace
La
prevenzione
rappresenta lo strumento più sicuro per
proteggere il cane dalla filariosi. La profilassi può essere iniziata già a partire dalle sei settimane di vita e viene programmata dal medico veterinario in base all’età ed allo stile di vita dell’animale.
Le modalità di prevenzione più comuni prevedono:
- somministrazione mensile di un farmaco specifico,
- trattamento annuale tramite iniezione sottocutanea.
La scelta della soluzione più adatta viene effettuata dopo valutazione clinica. È importante rispettare con regolarità il piano preventivo: eventuali interruzioni possono esporre il cane al rischio di infezione.
Test di controllo e monitoraggio
Quando non si è certi di aver seguito correttamente la profilassi o se questa è stata interrotta, è consigliabile eseguire un
test ematico specifico. Il test può essere effettuato in ambulatorio e consente di verificare la
presenza del parassita prima di riprendere il trattamento preventivo.
Intervenire tempestivamente è fondamentale: se diagnosticata nelle fasi iniziali, la filariosi può essere trattata, ma le terapie risultano più complesse rispetto alla semplice prevenzione.
L’importanza di un confronto con il veterinario
La gestione della prevenzione contro la filaria deve sempre essere personalizzata. Ogni cane ha caratteristiche diverse per età, abitudini e condizioni di salute. Per questo è importante confrontarsi con il medico veterinario, che potrà indicare il percorso più adeguato.
Presso l’Ambulatorio Veterinario Elianto è possibile ricevere informazioni sulla profilassi e programmare eventuali test di controllo,
scrivendo una mail
per fissare un appuntamento di valutazione.





